Scontri e saccheggi a Milano: 271 giovani fermati dalla polizia durante le proteste

La polizia italiana ha fermato 271 giovani durante i disordini scoppiati domenica a Milano, nel secondo giorno di proteste contro le carenze dei servizi pubblici e l’aumento dei costi. Lo hanno riferito le autorità, secondo quanto riporta Reuters: le manifestazioni sono state segnate da scontri con gli agenti, saccheggi e atti vandalici.
Nel bilancio comunicato lunedì, la polizia ha precisato che, tra le persone accompagnate nei propri uffici, 32 sono state arrestate, tra cui 23 minorenni e 13 cittadini stranieri. Altre 28 persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria.
Le immagini televisive citate da Reuters mostrano gli agenti in tenuta antisommossa intervenire con lacrimogeni e idranti, mentre diverse centinaia di manifestanti incappucciati incendiavano cassonetti e saccheggiavano negozi nel centro di Milano. Tra gli esercizi colpiti figurano i punti vendita di articoli sportivi Decathlon e Arc’teryx e un negozio di telefonia Vodafone.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato le violenze e annunciato per lunedì una riunione del governo dedicata alla gestione della situazione. Secondo Reuters, Meloni è attesa dalle elezioni nell’anno successivo a quello degli eventi.
Gli scontri di domenica hanno seguito quelli avvenuti sabato in diverse città del Nord, tra cui Milano, Bologna, Brescia, Bergamo e Torino. Secondo un rapporto della polizia diffuso domenica e citato da Reuters, durante quei disordini sono stati arrestati 28 manifestanti.
Reuters accosta gli episodi italiani ai disordini nella vicina Francia, dove sabato centinaia di migliaia di persone hanno manifestato contro il rincaro del costo della vita e il peggioramento dei servizi pubblici. L’agenzia descrive quelle proteste come tra le più violente degli ultimi anni nel Paese.

